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Via Annia

 

PROGETTO
"VIA ANNIA - VALORIZZAZIONE ANTICA STRADA ROMANA"

Provincia di Rovigo - Assessorato alla Cultura: soggetto attuatore
Coordinamento: Servizio Cultura

 

 

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La Via Annia era una delle fondamentali vie di comunicazione nell'ambito dell'Impero Romano, essenziale per consentire il collegamento con il centro dell'Europa e dunque la penetrazione non solo militare ma anche culturale di Roma; era la spina dorsale su cui si sono sviluppate le identità dei territori circostanti; il filo rosso che ha unito storie di uomini e di paesi, in bilico tra mare e terra, laguna e corsi d'acqua dolce.
E' la Via Annia il soggetto di un importante progetto di recupero e valorizzazione del tracciato che collegava Aquileia - attraversando i territori di Padova, Altino e Concordia - ad un capolinea meridionale che gli studiosi ancora discutono se individuare in Adria o Bologna.

Un progetto articolato e complesso avviato nel 2005, che sta ancora impegnando studiosi e ricercatori, tecnici ed informatici, enti territoriali ed Università, Musei e Soprintendenze e che con l'apertura, rispettivamente il 25 ottobre e il 6 dicembre 2008, delle sale dedicate all'antica via nel percorso dei Musei Civici di Padova-Museo Archeologico e della sala della Romanizzazione presso il Museo Archeologico di Adria raggiunge un primo step importante e percepibile dal pubblico (dopo indagini, scavi archeologici, restauri, campagne di telerilevamento), che sarà seguito - entro dicembre 2009 - dagli allestimenti museali tematici nei Musei di Altino, Concordia e Aquileia, dalla musealizzazione dei reperti riconducibili alla Via Annia conservati a San Bruson, a Dolo, da stazioni multimediali, convegni e da una serie di altri interventi mirati.

Origine ed ipotesi di tracciato: un confronto aperto

Oggi, per i più, la Via Annia - rapida via di collegamento orizzontale tra il Delta del Po ed Aquileia - è un non luogo: un puro riferimento storico non identificabile nella sua interezza e di cui, difficilmente, si colgono rimandi culturali e ambientali.
Le vicende climatiche e i dissesti idrogeologici ne hanno fatto perdere a lungo la memoria e il senso. Eppure il suo tracciato è ancor oggi parzialmente riproposto dalla strada Triestina e la funzionalità del sistema viario antico sembra quindi conoscere nel tempo una significativa persistenza.

 

NUOVO ALLESTIMENTO DELLA SALA DELLA ROMANIZZAZIONE NEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA

Dal 6 dicembre 2008 nel Museo Archeologico Nazionale di Adria è aperta al pubblico la nuova sala dedicata alla romanizzazione.
L'allestimento s'inserisce nella serie di interventi contemplati dal Progetto di valorizzazione dell'antica Via Annia e costituisce nel contempo un ulteriore importante momento del piano pluriennale di ampliamento e recupero del Museo archeologico, destinato a concludersi nel febbraio del 2009.
Secondo le due ipotesi ancora in discussione nel mondo scientifico, l'antica strada romana che giungeva fino ad Aquileia, passando per Padova, Altino e Concordia, doveva partire secondo alcuni da Bologna, secondo altri da Adria.
La città che diede il nome al Mare Adriatico si è formata lungo un ramo settentrionale del Delta del Po agli inizi del VI sec. a.C. Delle sue origini ancora poco o nulla si conosce: fondata forse dai Greci o dai Veneti, le ricerche archeologiche mostrano il ruolo decisivo sicuramente avuto dagli Etruschi e l'importanza che Adria rivestì come porto e snodo viario per i Romani fin dal II sec., tanto da volerla collegare tramite la Via Popillia al Centro Italia e - probabilmente - tramite la Via Annia al Nord Europa.
Insieme a un programma di saggi archeologici mirati alla verifica di tracciati stradali di età romana, evidenziati dalle foto aeree intorno ad Adria e ad Agna, il Progetto Via Annia - 1° stralcio è stato disciplinato da una specifica convenzione tra la Regione del Veneto - destinataria del finanziamento di Arcus SpA - e la Provincia di Rovigo e da una successiva intesa tra quest'ultima e la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto (di cui il Museo di Adria è sede dipendente) proprio per la progettazione e l'esecuzione dell'allestimento della nuova sala museale, che mira a dar conto delle informazioni e dei reperti riconducibili all'antico tracciato romano.
La sala è localizzata al piano rialzato dell'ala sud, corpo di fabbrica che è il risultato dell'ampliamento realizzato nel 2004 con i fondi ministeriali derivanti dal gioco del Lotto. Ad essa si accede scendendo la scala elicoidale che la collega al piano superiore. Il percorso museale prevede, infatti, che la visita inizi al piano primo interamente occupato dalla sezione etrusca, che illustra la storia di Adria e del Delta del Po dagli inizi del VI fino agli inizi del II sec. a.C.
Alla fine di questo percorso si scende quindi al piano rialzato, che sarà tutto dedicato all'età romana e che nella sala sud - la prima - avrà appunto come argomento il processo della romanizzazione.
La scala stessa costituisce il primo espositore: sarà infatti il supporto di una selezione di anfore da trasporto databili dalla fine del III alla fine del I sec. a.C., che offrono il destro per affrontare il tema dell'espansione commerciale e dell'affermazione politica di Roma nel Mediterraneo e in Italia.
La seconda parte del percorso riguarda invece la romanizzazione di Adria e del suo territorio mettendo a confronto i documenti archeologici che illustrano da una parte l'epilogo di Adria etrusca, dall'altra gli esordi di Adria romana nel corso del II sec. a.C.
Molte vetrine - con numerosi reperti mai esposti prima al pubblico - spiegheranno il progressivo affermarsi della nuova civiltà dominante, attraverso il cambiamento dei rituali funerari.
Quindi il percorso mira a mostrare la nuova organizzazione del territorio di Adria, con la stesura delle prime centuriazioni e soprattutto delle due strade consolari: la Via Popillia, con il famoso miliare di Publio Popillio Lenate appositamente valorizzato, e la controversa Via Annia alla quale sarà dedicato uno specifico pannello e la postazione multimediale prevista dal Progetto Via Annia, il cui obiettivo è anche quello di mettere in rete le tappe principali del tracciato dell'antica strada.
La visita prosegue con la presentazione di reperti dell'abitato e di corredi funerari della seconda metà del sec. a.C., che mostreranno gli esiti conclusivi del processo di romanizzazione.


La Via Annia - Padova